L'Istituto Superiore di Istruzione Secondaria "Fermo Solari" di Tolmezzo è identificato dal codice meccanografico: UDIS014006

Indice dei contenuti

 


L'Istituto Superiore di Istruzione Secondaria "Fermo Solari" di Tolmezzo è stato istituito con decreto legislativo nell’anno XXXX ed è situato in via Aldo Moro 30.

Struttura dell'Istituto

L'istituto comprende:

  • Liceo delle scienze applicate (UDPS01401L)
  • Istituto Tecnico Industriale (UDTF01401P)
  • Istituto Professionale (UDRI01401T)
  • Corso Serale Ipsia (UDRI014517)

Inoltre è prevista l'erogazione di servizi legati alla scolarizzazione per adulti in contesto carcerario.

  • Istituto Professionale Casa circondariale (UDRI01402V)
  • Istituto Tecnico Casa circondariale (UDTD01401C)

 

I tre istituti sono presenti in edifici diversi all'interno del centro studi cittadino.

 

 

Pianta del centro studi

 

Plesso telefono
 Candoni  0433 2035
 Solari  0433 2596
 Cantiere  0433 2035
 

 

 Il contesto territoriale

Complessivamente, la Carnia ha perso negli ultimi cinquant'anni quasi la metà della popolazione residente e conta, al 2011, poco meno di 38.554 abitanti. In termini percentuali Tolmezzo raggruppa il 27,4% della popolazione complessiva. Si è assistito ad una generalizzata erosione della popolazione nelle realtà più periferiche e decentrate e una sostanziale tenuta delle località di fondo valle. L’immagine dello “scivolamento a fondovalle” della popolazione carnica, pur ancora in parte valida, non sembra descrivere adeguatamente le dinamiche in atto nell'ultimo periodo. Per quanto riguarda, infine, la densità abitativa, il comprensorio carnico registra, al 2005, una densità media di appena 32,63 abitanti per kmq (a fronte di un dato complessivo regionale intorno ai 154 abitanti/kmq). In estrema sintesi, emerge come in Carnia persista, seppur attenuato rispetto ai decenni precedenti, un processo di declino demografico (attestato su circa 200 residenti per anno), ed invecchiamento della popolazione, destinati a causare, inevitabilmente, già nel breve-medio termine, una crescente pressione sui servizi di assistenza socio-sanitaria, e, più in generale, a mettere pesantemente in discussione l’auto-sostenibilità sociale ed economica del territorio carnico. Le strutture demografiche di un’ampia parte del comprensorio carnico (spesso assai compromesse sul piano della distribuzione della popolazione per classi d'età) e le dinamiche in atto (bassa natalità accompagnata ad un progressivo aumento della durata media della vita), portano a ritenere che, per invertire i fenomeni di abbandono delle località più periferiche e marginali, non sia più sufficiente la difesa dell'esistente. Il saldo naturale di tali realtà risulta infatti in costante deficit e tale processo è destinato ad accentuarsi in assenza di elementi di rottura: nello specifico, in assenza di dinamiche positive del saldo migratorio assai più robuste di quelle registrate nell'ultimo periodo. Più in generale è possibile affermare che la comunità carnica sconta un grave gap di accessibilità al lavoro, ai servizi, alle informazioni rispetto al territorio di pianura cui si cerca di sopperire con elevati tassi di pendolarismo sia nei percorsi di lavoro che di studio sia interni che esterni al territorio della Carnia. La pendolarità comporta sia per studenti che lavoratori un significativo dispendio di tempo, che talvolta supera le due ore giornaliere, un aggravio di costi per famiglie ed imprese, uno stress psicofisico che mina la qualità e la quantità del rendimento scolastico e lavorativo. Un altro fenomeno che interessa la popolazione montana della Carnia è il progressivo crollo della popolazione giovanile e la contestuale crescita di quella anziana. Due fenomeni questi strettamente correlati che impattano negativamente sul numero e la disponibilità di popolazione attiva. La popolazione giovanile 0/14 anni al censimento del 1951 pesava sul totale della comunità per il 25,0% (un quarto del totale) un valore questo che nel 2011 si colloca all’11,7% (poco più di un decimo del valore precedente). Nello stesso periodo la popolazione anziana, tra i 65 anni ed oltre, passa dal valore del 9,9% (un decimo del totale) al 26,1% (più di un quarto). In sostanza due fenomeni che si muovono in senso opposto che appaiono come la conseguenza della diminuzione della popolazione e della maggiore durata del tempo di vita.

 

PRINCIPI FONDAMENTALI ISPIRATORI DELLE ATTIVITÁ DELL’ISTITUTO

I principi fondamentali a cui si ispira il nostro Istituto sono

descrizione dal POF

 

Alunni

Per l'analisi dei dati relativi agli alunni si può fare riferimento al sito del MIUR "Scuola in chiaro"

 

 Personale

Per l'analisi dei dati relativi al personale si può fare riferimento al sito del MIUR "Scuola in chiaro"
 
 
Staff di Dirigenza

La tabella sottostante riporta i nominativi dei componenti lo Staff di Dirigenza: informazioni di contatto sono presenti al seguente link:

Dirigente: Manuela Mecchia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Collaboratore vicario: Ugo Masucci Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Secondo collaboratore: Andrea Scolari Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Responsabile Sede IPSIA: Santi Restifo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Responsabile Sede ITI/Liceo: Marina Arteni e Sonia Zanier

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Responsabile corso serale: Fulvio Bincoletto Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Responsabile casa circondariale: Carmelo De Lorenzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.